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Specchi pericolosi. Carlo Gozzi, critico del dramma flebile francese

par CEDERNA Camilla , 2007

in Problemi di critica goldoniana, XIII, (numéro spécial : « Carlo Gozzi entre dramaturgie de l’auteur et dramaturgie de l’acteur »), a cura di Andrea Fabiano, Longo Editore, Ravenna, 2007, p. 223-242.

L’obiettivo di questo articolo è di analizzare la polemica di Carlo Gozzi contro il nuovo genere flebile francese che, attraverso le traduzioni di Elisabetta Caminer, stava invadendo la scena veneziana, a partire dagli anni ’70 del 700. Mi soffermerò in particolare sulla critica alle opere di Louis-Sébastien Mercier, che in assoluto suscitano le maggiori preoccupazioni nel nostro autore. Insieme al loro contenuto, ciò che sembra rendere particolarmente pericolosi questi drammi è soprattutto la loro strategia retorica pateticopassionale, per i suoi effetti sugli spettatori. Accanto alla condanna politica e morale, Gozzi sviluppa anche una critica del nuovo genere da un punto di vista più strettamente teatrale. Così, in questa battaglia, egli può presentarsi come salvatore della patria e al tempo stesso del teatro, entrambi minacciati, nella loro stessa esistenza, dagli « impostori » teatrali, cioè dagli scrittori stranieri, soprattutto francesi, e dai loro traduttori italiani.